Infonautica


Premere ALT+0 per passare alla home page. Premere ALT+1 per passare alla presentazione della società. Premere ALT+2 per passare ai contatti. Premere ALT+3 per passare al catalogo. Premere ALT+4 per passare a novità e anteprime. Premere ALT+5 per passare agli autori. Premere ALT+6 per passare a infonautica Premere ALT+7 per passare all'area press. Premere ALT+8 per passare agli aggiornamenti. Premere ALT+8 per passare a come ordinare.

Il Tenente di Nelson


George Samuel Parsons

Libro2.gif
Il_Tenente_di_Nelson_d.gifIl Libro
Nell’anno che celebra il bicentenario della morte dell’ammiraglio Nelson a Trafalgar, la collana Le pagine del mare offre ai lettori l’eccezionale testimonianza di un ufficiale che combatté al suo comando: George Samuel Parsons. Il tenente descrisse gli avvenimenti di cui fu spettatore e tra il 1837 e il 1840 le sue memorie apparvero a puntate sul «Metropolitan Magazine», infine, nel 1843, furono raccolte in un volume pubblicato a Boston.
Il tenente di Nelson è un racconto straordinario in cui l’autore associa a una carriera particolarmente ricca di eventi un forte stile narrativo degno dei grandi episodi di cui è stato testimone. Un libro ricco di aneddoti in cui Parsons descrive le discusse vicende avvenute nella baia di Napoli nel 1799 culminate nella drammatica esecuzione dell’ammiraglio Caracciolo, fornisce il resoconto della battaglia di San Vincenzo del 1797 e racconta la cattura della Guillaume Tell che era sfuggita a Nelson nel corso della battaglia del Nilo. Con altrettanta passione Parsons narra la tragica esplosione della Queen Charlotte in cui perirono 674 uomini, un assedio nelle Indie Occidentali o una spedizione notturna al largo della coste francesi, ma soprattutto, da acuto osservatore, tratteggia ritratti unici e inconsueti di Lord Nelson, Lady Emma Hamilton, Sir Sidney Smith, Lord Keith e altri grandi personaggi. Volontario sulla Barfleur, agli ordini di Nelson sulla Foudroyant, al comando di Lord Keith in Egitto, presente all’attacco di Copenaghen e all’assedio di Santo Domingo e Curaçoa, la figura del giovane tenente appare quasi come il personaggio di un romanzo. Abile narratore, dotato anche di un’elegante vena umoristica, Parsons cattura l’attenzione con pagine degne dei grandi racconti di avventure sul mare che gli estimatori di Cecil Scott Forester e di Patrick O’Brian non mancheranno di apprezzare.


Virgolette.gifIl brano
La morte dell’ammiraglio Caracciolo
Il mattino del 29 giugno 1799 nella bella baia di Napoli diciotto navi di linea erano all’ancora in ordine di battaglia agli ordini di Nelson, la cui bandiera garriva allegramente al vento sull’albero di mezzana della Foudroyant. L’eroe di Aboukir e di cento altre vittorie sedeva sul ponte del cassero dell’ammiraglia con al fianco la nuova Cleopatra, l’affascinante e meravigliosa Lady Emma Hamilton, quando una barca napoletana, sorvegliata dai cenciosi seguaci del cardinale Ruffo (ventimila di loro, guidati dal cardinale stesso, avevano a lungo terrorizzato questa devota città), portò a bordo il principe Caracciolo, ammiraglio della flotta napoletana, e alcuni altri nobili di questa terra. Si erano rifugiati in una caverna sulle montagne della Calabria, ma il luogo era stato scoperto dai banditti che ora arrivavano con questi infelici per reclamare il prezzo del loro sangue. Il vecchio ammiraglio venne posto sotto la mia sorveglianza (io allora ero solo un guardiamarina addetto alle segnalazioni) e quindi portato a poppa guardato a vista dai marines. Era un uomo basso e ben piantato, evidentemente forte, ma segnato dalla povertà e dal bisogno. I suoi vestiti erano in condizioni miserevoli, ma il suo contegno lasciava trasparire la ferma determinazione di sopportare da uomo questa situazione. Mi disse poche parole in ottimo inglese, dimostrando di padroneggiare perfettamente la nostra lingua, e fu accompagnato bruscamente nel quadrato ufficiali dove era stata allestita una corte marziale con i suoi stessi ufficiali, presieduta dal conte Thurn. […]
 



autore3.gifL'Autore
George Samuel Parsons nacque a Lamerh, nel Surrey, nel 1783 e si arruolò in marina come volontario di prima classe nel luglio del 1795, quando non aveva ancora compiuto dodici anni. Prestò servizio dapprima come guardiamarina sulla Barfleur che partecipò alla battaglia di capo San Vincenzo del 1797, poi fu trasferito agli ordini diretti di Lord Nelson nel Mediterraneo. In seguito passò in Medio Oriente e partecipò ad alcune importanti operazioni navali contro i resti dell'esercito di Napoleone. Diventato tenente dopo la pace di Amiens, combatté ancora in Atlantico e poi fu trasferito nei Caraibi, dove arrivò a comandare uno sloop. Nel 1810 dovette ritirarsi dal servizio attivo per ragioni di salute. Morì nel 1854.

(C) 2007 - Effemme Edizioni