Requiem per il celacanto
Il LibroUn pesce...Non un pesce qualsiasi, ma un celacanto, forse l’anello mancante nell’evoluzione umana, che conserva in sé il ricordo dei primi organismi pluricellulari. Gli studiosi lo ritenevano estinto da oltre settanta milioni di anni, ma il celacanto “riappare” nel 1938, nelle acque dell'Africa del Sud. La scoperta provoca nella comunità scientifica una catena di intrighi e gelosie: per associare il proprio nome agli studi che vengono condotti su questo straordinario esemplare tra l’Africa e le Comore, tra Londra e Parigi, non si esita, forse, neanche ad uccidere. A cinquant'anni di distanza, una giovane francese indaga sulla morte misteriosa del padre, un celebre ricercatore scientifico, ma anche sulla scomparsa di molte altre persone, legate a quei fatti lontani. È possibile morire a causa di un pesce, anche ammettendo che esso sia l’antenato del genere umano? Prendendo le mosse dalle realtà, Christine Adamo risponde con un racconto ricco di colpi di scena, in cui intreccia con abilità rigorosi elementi scientifici a efferati delitti, e fatti storici a vicende fanatsiose, per trasformare l’avvincente scoperta del celacanto in un thriller intrigante.
Requiem per il celacanto è il primo titolo della nuova collana di Effemme Edizioni intitolata Abisso: un ventaglio di letture emozionanti che dagli abissi del mare porta a quelli della complessa psicologia umana, attraverso i baratri del crimine, della follia e della guerra. Un’appassionante serie di enigmi, delitti e vicende drammatiche, ambientate sullo scenario ispiratore delle grandi avventure per eccellenza: il mare.
Nonostante la sua età canonica, c’era stata un’epoca che lui non aveva conosciuto, il tempo in cui la vita non era possibile.
Allora, la gigantesca massa di gas bruciava turbinando nell’universo. Poi si era raffreddata, il suo interno era divenuto liquido, la sua superficie aveva formato una sfera solida, e sul nuovo pianeta era caduta la pioggia. Erano sopravvenute le eruzioni e i fulmini che avevano dato luogo a frammenti di vita, ad acidi nucleici, a proteine.
Era la memoria delle prime acque che lo induceva a essere tanto fiducioso? Sul fondo dell’oceano, si lasciava andare alla deriva. Al minimo fremito, al più lieve dei segnali, apriva le mascelle enormi. Non era più rapido come all’inizio, milioni di anni prima. Le prede che sceglieva nella deriva delle correnti più profonde ormai non erano più le stesse, ma comunque non avevano scampo.
Christine Adamo, docente, ricercatrice universitaria e divulgatrice scientifica di successo, ha partecipato agli studi condotti sul celacanto e alla creazione di un parco naturale per la protezione di questa specie. Nel suo primo romanzo narra la storia “quasi” vera della scoperta di questo straordinario “fossile vivente”, aggiungendovi un gustoso intrigo ricco di suspence.

