Bucanieri nei Caraibi
Alexandre Olivier Exquemelin

Il Libro
1666: Alexandre Olivier Exquemelin uno studente di medicina, forse nativo di Honfleur, parte per le Antille a bordo di una nave della Compagnia Francese delle Indie Occidentali con l'impegno di andare a servizio di un colono. Giunto a Tortuga viene però venduto e schiavizzato. Riacquistata la libertà decide di unirsi ai bucanieri, una collettività al di fuori degli schemi della società civile costituita da disertori, ladri, tagliagole, schiavi, ma anche da cacciatori e mercanti. Uomini di nazionalità diverse, induriti dalla lotta per la sopravvivenza in terre ancora sconosciute, il cui sogno comune è quello di far fortuna approfittando dei conflitti tra le grandi potenze colonialiste nel Nuovo Mondo. Exquemelin partecipa alle imprese dei bucanieri come chirurgo e al suo ritorno in Francia racconta gesta e protagonisti di una comunità perfettamente organizzata. Al racconto di viaggio s'intreccia la straordinaria cronaca delle azioni di corsari e bucanieri che terrorizzarono le coste dell'America Centrale. Exquemelin svela inoltre la reale natura di una galleria di personaggi, da Pierre le Grand a François l'Olonnais, tra i quali spicca il celeberrimo Sir Henry Morgan: selvaggi saccheggiatori, feroci torturatori, ma anche valenti strateghi e abili marinai incanagliti dalle disumane condizioni della vita di bordo. Il libro fu pubblicato per la prima volta in Olanda nel 1678 quando la fama dei bucanieri era al culmine. La nuova traduzione, corredata da note e commenti, propone anche ai lettori di oggi lo straordinario resoconto sul leggendario mondo dei bucanieri, i protagonisti più affascinanti della narrativa di mare e d'avventura.
Il Libro1666: Alexandre Olivier Exquemelin uno studente di medicina, forse nativo di Honfleur, parte per le Antille a bordo di una nave della Compagnia Francese delle Indie Occidentali con l'impegno di andare a servizio di un colono. Giunto a Tortuga viene però venduto e schiavizzato. Riacquistata la libertà decide di unirsi ai bucanieri, una collettività al di fuori degli schemi della società civile costituita da disertori, ladri, tagliagole, schiavi, ma anche da cacciatori e mercanti. Uomini di nazionalità diverse, induriti dalla lotta per la sopravvivenza in terre ancora sconosciute, il cui sogno comune è quello di far fortuna approfittando dei conflitti tra le grandi potenze colonialiste nel Nuovo Mondo. Exquemelin partecipa alle imprese dei bucanieri come chirurgo e al suo ritorno in Francia racconta gesta e protagonisti di una comunità perfettamente organizzata. Al racconto di viaggio s'intreccia la straordinaria cronaca delle azioni di corsari e bucanieri che terrorizzarono le coste dell'America Centrale. Exquemelin svela inoltre la reale natura di una galleria di personaggi, da Pierre le Grand a François l'Olonnais, tra i quali spicca il celeberrimo Sir Henry Morgan: selvaggi saccheggiatori, feroci torturatori, ma anche valenti strateghi e abili marinai incanagliti dalle disumane condizioni della vita di bordo. Il libro fu pubblicato per la prima volta in Olanda nel 1678 quando la fama dei bucanieri era al culmine. La nuova traduzione, corredata da note e commenti, propone anche ai lettori di oggi lo straordinario resoconto sul leggendario mondo dei bucanieri, i protagonisti più affascinanti della narrativa di mare e d'avventura.
L’Ollonais, […] arrivò sano e salvo all’isola di Tortuga, il luogo dove si concentra ogni sorta di malvagità e la scuola, per così dire, in cui apprendere l’arte dei pirati e dei ladri. […] Quindi ben equipaggiato di armi e altri generi di prima necessità, si mise in viaggio verso l’isola di Cuba, sulla cui costa meridionale si trova un piccolo villaggio chiamato De los Cayos. Gli abitanti di questo paesino […] inviarono immediatamente un messaggero per via di terra all’Avana, lamentandosi col governatore del fatto che l’Ollonais stava arrivando per distruggerli. Il governatore […] inviò in loro aiuto una nave con dieci cannoni e novanta uomini ben armati, ai quali ordinò fermamente di non tornare in sua presenza senza aver totalmente distrutto i pirati. A questo scopo fece imbarcare anche un negro con la funzione di boia, in quanto i suoi ordini erano stati di impiccare immediatamente tutti i pirati eccetto l’Ollonais che doveva essere condotto vivo all’Avana. […] all’alba i pirati assalirono il vascello su entrambe le fiancate […] L’attacco fu condotto con tale energia che […] gli spagnoli […] furono costretti ad arrendersi, dopo essere stati spinti sotto coperta dai pirati con le spade in mano. Poi l’Ollonais comandò di farli salire a uno a uno, e man mano che salivano gli faceva tagliare la testa. Tra gli altri salì in coperta il negro che il governatore di Avana aveva scelto come boia. Il poveretto implorava disperatamente pietà […] dicendo a l’Ollonais che […]se lo avesse risparmiato, gli avrebbe detto per filo e per segno tutto quello che desiderava sapere. L’Ollonais gli fece confessare quello che voleva e, dopo averlo fatto parlare, ordinò che fosse ucciso come tutti gli altri
Sappiamo ben poco di Alexandre Olivier Exquemelin. Nato probabilmente a Honfleur in Francia attorno al 1645, studente di medicina, arriva sull'isola di Tortuga nel 1666. Dopo aver passato un periodo in servitù si unisce per qualche anno ai bucanieri partecipando in prima persona ad alcune delle loro imprese più note, come la presa di Maracaibo e quella di Panama, e conoscendo alcuni dei personaggi più famosi dell'epoca, tra cui il celeberrimo corsaro-pirata Henry Morgan. Verso il 1670 Exquemelin ritorna in Europa, ma invece di stabilirsi in Francia si rifugia in Olanda, forse perché di religione calvinista.
Di lui sappiamo che compie ancora due viaggi in America, di cui uno a bordo della flotta olandese impegnata nell'attacco all'isola francese di Martinica. Nel 1679 diventa ufficialmente medico in Olanda dove l'anno prima aveva pubblicato il suo libro Bucanieri in America, diventato immediatamente un best seller internazionale tradotto in tutte le lingue più importanti. Negli anni successivi si perdono le sue tracce: si suppone sia morto nel 1707

