Blues a Cape Cod
Il LibroCape Cod, Massachusset. A bordo di una barca al largo della costa, è stato rinvenuto il cadavere di un giovane giapponese trafitto da un arpione. Aristotele “Soc” Socarides, bizzarro investigatore privato di origine greca, viene ingaggiato da Hashimoto Takaido, potente commerciante di pesce e nonno della vittima, per scoprire il colpevole del delitto. “Soc”, esperto pescatore e subacqueo, sembra l’uomo adatto per risolvere l’enigma, poiché è in grado di destreggiarsi nell’ambiente della pesca, è scaltro… e ha bisogno di denaro. L’incarico, all’apparenza banale, si rivela però più pericoloso del previsto: il commercio del tonno cela infatti enormi interessi economici legati alla rapidissima crescita del mercato imposta proprio dai giapponesi, disposti a pagare cifre esorbitanti per i pregiati esemplari destinati a finire sulle loro tavole come sushi. Perché Akito è stato assassinato? Che ruolo ha avuto Charlie Snow, il rissoso proprietario dello yacht Lady Pamela? E chi è in realtà Hashimoto Takaido? Sullo sfondo dei bellissimi paesaggi di Cape Cod, l’ironico investigatore
risolverà il caso che ha trasformato la mitica penisola, da cui partirono velieri e indomiti capitani, in un luogo ben poco rassicurante…ma, come la filosofia greca insegna, occorre guardare oltre le apparenze.
Blues a Cape Cod è il secondo titolo della nuova collana di Effemme Edizioni intitolata Abisso: un ventaglio di letture emozionanti che dagli abissi del mare porta a quelli della complessa psicologia umana, attraverso i baratri del crimine, della follia e della guerra. Un’appassionante serie di enigmi, delitti e vicende drammatiche, ambientate sullo scenario ispiratore delle grandi avventure per eccellenza: il mare.
«Lei non è esattamente come mi attendevo, signor Socarides».
Pensai che si riferisse all’odore di pesce e di carburante che doveva emanare la mia persona, alla mia camicia da lavoro o ai miei jeans macchiati. Gli altri clienti del ristorante sembravano appena
usciti da un catalogo di moda estiva.
«È buffo, stavo pensando la stessa cosa di lei».
«Il vantaggio è mio, in ogni caso», replicò Forbes con un sorriso volpino. Da una valigetta di coccodrillo trasse una cartella contenente un foglio di carta, che posò sul tavolo, di fronte a sé. Vi era allegata una fotografia.
«Questo signore mi è stranamente familiare».
Capovolse la foto. I capelli castano scuro erano tagliati più corti e non erano brizzolati. All’altezza della mascella, il volto era più magro e non recava i segni della vita in mare. Risaliva a una data
anteriore ai baffi alla Zapata e all’orecchino d’oro.
«Direi che fu scattata all’epoca in cui frequentavo l’Accademia di polizia», dissi.
«È quanto di meglio siano riusciti a fare, nel poco tempo che avevano a disposizione, i nostri informatori per preparare un suo curriculum vitae. Lei ha un passato notevole. Marine in Vietnam,
agente di polizia a Boston e ora, investigatore privato».
«Sono proprio io. Un duro di professione… ha dimenticato l’immersione subacquea».
«Qui risulta anche questa».
«E che mi dice della pesca? È la mia attività principale».
Fece scivolare l’indice sulla pagina.
«Lei si occupa di pesca da sette anni».
«Sei, per l’esattezza».
Forbes prese dal taschino della camicia una penna stilografica e apportò la correzione al curriculum.
«Ne parlerò ai nostri collaboratori che hanno raccolto i dati. Qui si parla di sette anni».
«Non licenzi nessuno, per questo dettaglio. Gran parte del primo anno in cui giocavo a Capitani Coraggiosi, l’ho trascorsa a preparare esche surgelate e a estrarre ami dalle mie dita».
Continuò a leggere il contenuto della cartella e mormorò:
«Un pescatore che ha studiato Lettere antiche all’Università di Boston…».
Paul Kemprecos, laureato alla Boston University, ha lavorato molti anni come reporter per i quotidiani di Cape Cod. Noto autore di romanzi gialli che gli hanno valso il prestigioso premio Shamus, ha firmato numerose opere “a quattro mani” con Clive Cussler. Le origini greche di Kemprecos hanno ispirato il simpatico personaggio di “Soc” Socarides e le accattivanti divagazioni sul carattere e l’ambiente familiare di questo atipico investigatore privato con il pallino per la letteratura classica.

