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Il sacrificio della corazzata Roma
di Martino Sacchi
La corazzata italiana Roma fu affondata il 9 settembre 1943 da bombardieri tedeschi nelle acque tra l’isola dell’Asinara e le Bocche di Bonifacio, dopo essere uscita insieme alle altre navi della squadra da battaglia dal porto di Spezia per non essere catturata dai tedeschi. La nave fu colpita da una bomba razzo radioguidata di nuovissima concezione che raggiunse l’unità in un punto meno protetto degli altri provocando l’esplosione delle cariche di lancio dei cannoni di grosso calibro. Persero la vita circa 1.300 marinai, tra cui l’ammiraglio Bergamini.Leggi tutto
di Martino Sacchi
La corazzata italiana Roma fu affondata il 9 settembre 1943 da bombardieri tedeschi nelle acque tra l’isola dell’Asinara e le Bocche di Bonifacio, dopo essere uscita insieme alle altre navi della squadra da battaglia dal porto di Spezia per non essere catturata dai tedeschi. La nave fu colpita da una bomba razzo radioguidata di nuovissima concezione che raggiunse l’unità in un punto meno protetto degli altri provocando l’esplosione delle cariche di lancio dei cannoni di grosso calibro. Persero la vita circa 1.300 marinai, tra cui l’ammiraglio Bergamini.Leggi tutto


